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pane senza impasto con pomodori secchi

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Ho iniziato a fare il pane senza impasto grazie alla mia amica Lidia, la quale usava questo metodo già da parecchio tempo sfornando sempre ottime pagnotte per le sue “ social breakfast”della domenica.
Dalle sue parole avevo capito che, per ottenere questo pane fragrante, l’unica cosa veramente necessaria era la pazienza, ossia il riuscire ad attendere le 12 ore di lievitazione prima di poterlo infornare.
Una volta compreso che bastava organizzarsi impastando il pane la sera prima, mi sono completamente immedesimata nel suo motto secondo cui “la panificazione dà estrema soddisfazione” e così, oltre alla treccia al burro, niente e nessuno mi ha più trattenuta dal preparar pagnotte di ogni genere.
Abbiamo in seguito deciso di proporre questo pane anche durante uno dei nostri workshop e devo dirvi che la ricetta ha riscosso molto successo: tutte le partecipanti ci hanno inviato le foto delle loro pagnotte con uvette e noci, svelandoci i luoghi in cui avevano fatto lievitare l’impasto!
La ricetta di oggi è tratta dal libro di Jim Lahey “Pane senza impasto”, libro che è una vera bibbia per chi vuole approcciarsi a questo metodo di panificazione.
Nel libro la ricetta viene proposta con le olive, ma io ho deciso di prepararlo con i pomodori secchi (usandone meno rispetto alle quantità indicate).
Quindi forza! Munitevi di ciotola e cucchiaio e preparate questa pagnotta che profumerà la vostra casa di buono e allieterà le vostre orecchie con il suo cricchiare: ebbene sì, come dice Jim Lahey, “il pane canta!”

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ingredienti per  una pagnotta di circa 26 cm di diametro

400 g di farina bianca
3 g di lievito di birra secco
350 g di acqua a temperatura ambiente
farina bianca per spolverare
50-100 g di pomodori secchi (a seconda dei gusti)

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procedimento

Mescolare la farina, i pomodori secchi e il lievito in una ciotola capiente.
Aggiungere l’acqua e mescolare con un cucchiaio fino ad ottenere un impasto umido e appiccicoso.
Coprire la ciotola e lasciar riposare a temperatura ambiente per 12-18 ore finchè la superficie sarà punteggiata di bollicine e l’impasto sarà più che raddoppiato di volume.
È consigliabile far lievitare l’impasto in un luogo protetto dalle correnti d’aria.
Completata la prima lievitazione, cospargere il piano di lavoro con abbondante farina.
Rovesciare l’impasto sul piano e procedere con le piegature:

  1.  prendere il lembo superiore e ripiegarlo sull’impasto verso di voi (come se si dovesse chiudere una busta)
  2.  prendere il lembo opposto e fare lo stesso, andando nel verso inverso
  3.  prendere il lembo destro e richiuderlo verso sinistra
  4.  prendere il lembo sinistro e richiuderlo verso destra

A questo punto si avrà una pagnotta. Mettere un canovaccio sul piano di lavoro e spolverarlo con abbondante farina.
Trasferire l’impasto sul canovaccio di modo che la parte che poggiava sul piano di lavoro rimanga ora in alto. Cospargere con altra farina e ripiegare il canovaccio sull’impasto per coprirlo ma senza stringerlo.
A questo punto si dovrà nuovamente far lievitare la pagnotta per circa un’ora (o fino al raddoppiamento del suo volume).
Mezz’ora prima del termine della seconda lievitazione, riscaldare il forno (statico) a 220°C e mettere, nella parte inferiore del forno, una pentola pesante (26-28 cm di diametro) con coperchio.
L’importante è che non ci siano rifiniture in plastica!
La pentola crea una situazione di “forno nel forno”, svolgendo la stessa funzione dei forni di mattoni a cupola classici, ossia quella di sigillare il processo di cottura così che il vapore che fuoriesce dal pane possa fare il suo lavoro dando una buona crosta e una mollica umida.
Estrarre dal forno la pentola riscaldata, levare il coperchio e rovesciare l’impasto (senza canovaccio!) nella pentola (la parte che poggiava sulla spianatoia ora dovrà rimanere in alto).
Rimettere il coperchio e cuocere per 30 minuti.
Trascorso questo tempo levare il coperchio e proseguire la cottura per altri 15 minuti circa.
Il pane dovrà essere dorato e croccante, quindi regolatevi secondo il vostro forno: potrebbero servire ancora una decina di minuti.
Terminata la cottura, estrarre il pane dalla pentola e farlo raffreddare su una griglia.
Vi sorprenderà sentire crocchiare il pane!
Considerando la presenza dei pomodori secchi, consiglio questo pane come accompagnamento per mozzarelle, ricotte e insalatine leggere

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